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Itinerari tra natura, folklore e mistero

Halloween: “americanata” o folklore nostrano?

LA FESTA DI AULIN

Mi ricordo un giorno di fine ottobre in Romagna… Sono in campagna e davanti alla casa di un contadino vedo ben posizionate tante zucche ed un cartello con su scritto “Si vendono zucche per la festa di Aulin”. Naturalmente si rifesce alla festa di Halloween ma per chi non conosce l’inglese la pronuncia potrebbe risultare un po’ difficile, da cui la storpiatura. Ma a parte la parola sbagliata…Vuoi che lo scaltro contadino non approfitti di questa “americanata” che ormai va così di moda anche in Italia? Vuoi che non provi a tirar su qualche soldo vendendo zucche da intagliare? Proprio come fanno gli americani? Ma poi… questa ricorrenza che molti denigrano è veramente “un’americanata”?

UN RICORDO ROMAGNOLO

Per rispondere a queste domande, vi propongo un mio ricordo: mia mamma, ora ultra ottantenne, mi raccontava che lei e le sorelle, in autunno, erano solite intagliare una zucca a mo’ di faccia e mettevano due candele dentro le orbite. Era una sorta di rito apotropaico per allontanare gli influssi maligni e spaventare eventuali malintenzionati. Zucche intagliate…proprio come quelle di Halloween. Ma nei primi decenni del novecento questa presunta “americanata” non era ancora arrivata da noi.

LE VERE ORIGINI DI HALLOWEEN

Allora com’è possibile che queste ritualità ritenute dai più di origine anglosassone fossero invece presenti in Romagna (e non solo) tanti decenni fa? Occorre andare ancora molto, molto indietro nel tempo.
Alcune popolazioni celtiche, tra cui tre tribù (Senoni, Lingoni e Boi), insediate anche in Romagna, dal ‘400 A.C. festeggiavano il capodanno dalla notte del 31 ottobre fino alla notte di San martino (la notte del 10 novembre). Tale festività si chiamava Shamain ed aveva molte delle caratteristiche che si ritrovano nell’Halloween americana.
In tempi più recenti gli Irlandesi (popolazione di origini celtiche) dopo la grande carestia dell’800, (dovuta a un parassita che distrusse circa un terzo dei raccolti tra il 1845 e il 1846) migrarono negli USA, portandoci i loro riti e le loro usanze, tra cui anche il capodanno celtico che da quel momento ha iniziato a diffondersi e a svilupparsi in tutti gli Stati Uniti e in tutta la popolazione.  Negli ultimi decenni del novecento Halloween è stata in qualche modo “riesportata” in Europa, grazie a film, libri, fiction… diventando il fenomeno ben più commerciale che oggi conosciamo.

TANTI NOMI PER UNA STESSA NOTTE

Dunque dalla celtica “Samhain” siamo arrivati all’americana “Halloween”. Peraltro la parola “Halloween” è la contrazione di “All Hallows’ Eve” che tradotto significa appunto “Notte di tutti i santi” (e quindi Ognissanti).
Quanti nomi per una stessa notte! Il perché è presto spiegato: la ricorrenza pagana Samhain attraverso l’opera costante e plurisecolare di evangelizzazione della chiesa cristiana è stata nel tempo trasformata nell’odierna Ognissanti grazie a quel processo di fusione e sovrapposizione di cristiano sul pagano denominato sincretismo.

DALL’ALDILÀ…

Tornando all’odierna Halloween, la versione che ci arriva oggi è sicuramente un’americanata, o quantomeno è fortemente influenzata dal tam tam commerciale… Ma perché l’abbiamo recepita così bene specialmente in Romagna? A mio parere perché faceva già parte del nostro substrato culturale dovuto forse al nostro retaggio celtico. Per i popoli celti i dieci giorni che vanno dalla notte del 31 ottobre alla notte del 10 novembre venivano considerati un momento di “tempo non tempo” in cui i morti tornano sulla terra dal regno sotterraneo ed hanno molta fame. È sempre stata usanza nelle famiglie romagnole, in questo periodo, apparecchiare dei posti a tavola in più per i cari defunti che tornavano. Al giorno d’oggi i bambini camuffati con costumi e trucchi volutamente “spaventosi” che vanno di casa in casa suonando i campanelli e dicendo “trick or treat” (dolcetto o scherzetto) imiterebbero inconsapevolmente i morti che tornano dall’aldilà e chiedono cibo…. Altrimenti… sono guai!

ORIGINI ANCOR PIÙ ANTICHE

Come mai la ricorrenza di Ognissanti si festeggiava ad esempio anche in Sardegna, ove non vi fu un’influenza celtica? Questo ce lo spiegano i bravissimi Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi nel loro libro “Halloween – Origine significato e tradizione, di una festa antica anche in Italia”.  I due autori scrivono che questa festività non ha origini soltanto celtiche, ma paneuropee e molto più antiche e che quindi anche i popoli celti la assorbirono a loro volta da tradizioni ben precedenti.
Senza contare che l’usanza di preparare cibi e doni ai morti è molto presente nel folklore di tante altre regioni tra cui Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Friuli, Abruzzo.
Quindi Halloween non è per nulla americana, ma molto europea e molto italiana.

Rocco Penazzi

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  1. neviobaldini52@gmail.com

    E”sempre bello rievocare le usanze dei nostri avi,bravo Rocco come sempre,anch’io ho cercato ieri di mantenere vivo l’uso della zucca ma non per riti apotropaici od altro,molto piu’ banalmente per fare un buon risotto (zucca e spek)

  2. Fabio Prati

    ottimo ripassare è sempre utile!
    e per chi ignorava…ora lo sa grazie a te!

  3. Articolo, come sempre, molto interessante. Bravo Rocco.

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