Mystery Leader

Itinerari tra natura, folklore e mistero

Categoria: Leggende Pagina 1 di 2

Il Vampiro della Réunion

UN’ISOLA DA SOGNO, UNA TOMBA ROSSA, UN SANTO CHIAMATO VAMPIRO.

Quello che segue è un mio ricordo, la testimonianza di come una vacanza può trasformarsi a volte in maniera imprevedibile, facendoci incontrare situazioni interessanti e misteriose, al confine tra “demonio e santità”.

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La notte in cui vidi un U.F.O.

di Rocco Penazzi

globi luminosi ritaglio

Era l’estate del 1991, giugno o forse luglio. Con il mio amico e compagno universitario Ivan eravamo sul versante spagnolo dei Pirenei per un Trekking di più giorni. Partimmo da Lourdes in Francia in direzione della costa dell’Oceano Atlantico. Arrivammo così sul versante spagnolo, ritrovandoci in una zona del tutto sperduta, nessuna casa, nessuna persona sulla strada.
Durante il cammino avvistammo un rudere dal cui interno usciva del fumo; ci avviciniamo.
Il rudere (un vecchio edificio in pietra e legno) era molto malmesso, ma all’interno qualcuno aveva acceso un fuoco di cui erano rimaste solo le braci. Era mezzogiorno o forse il primo pomeriggio, non ricordo bene, deducemmo che chi aveva acceso il fuoco sarebbe ritornato, quindi ci accampammo fuori dal rudere, e mettemmo per terra gli zaini.
Era ormai sera e ancora non arriva nessuno; era molto strano dato che lasciare un fuoco anche solo con poche braci accese non era una cosa da vero camminatore di montagna.

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Scarpette rosse

di NADIA DAVOLI

disegno di Stefano Baiocchi

SCARPETTE ROSSE: UNA FIABA MACABRA

Il noto scrittore danese Hans Christian Andersen annovera tra le sue più macabre fiabe quella di Scarpette Rosse, storia di una bimba poverissima adottata da una ricca signora, che vede per caso ai piedi di una piccina di sangue blu delle bellissime scarpe di cuoio rosso. Le desidera, le ottiene e ciò acuisce talmente la sua vanità che dimentica i buoni propositi cristiani e il rispetto delle regole religiose dell’epoca e della sua società. Le scarpe, allora, si animano di vita propria e la costringono a danzare e danzare senza fermarsi fino a portarla alla decisione di farsi amputare i piedi sostituendoli con piedi di legno. Così castigata, la ragazzina rientra tra i pii osservanti la legge del Signore, a servizio del parroco del paese una volta morta la madre adottiva.

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Halloween: “americanata” o folklore nostrano?

LA FESTA DI AULIN

Mi ricordo un giorno di fine ottobre in Romagna… Sono in campagna e davanti alla casa di un contadino vedo ben posizionate tante zucche ed un cartello con su scritto “Si vendono zucche per la festa di Aulin”. Naturalmente si rifesce alla festa di Halloween ma per chi non conosce l’inglese la pronuncia potrebbe risultare un po’ difficile, da cui la storpiatura. Ma a parte la parola sbagliata…Vuoi che lo scaltro contadino non approfitti di questa “americanata” che ormai va così di moda anche in Italia? Vuoi che non provi a tirar su qualche soldo vendendo zucche da intagliare? Proprio come fanno gli americani? Ma poi… questa ricorrenza che molti denigrano è veramente “un’americanata”?

UN RICORDO ROMAGNOLO

Per rispondere a queste domande, vi propongo un mio ricordo: mia mamma, ora ultra ottantenne, mi raccontava che lei e le sorelle, in autunno, erano solite intagliare una zucca a mo’ di faccia e mettevano due candele dentro le orbite. Era una sorta di rito apotropaico per allontanare gli influssi maligni e spaventare eventuali malintenzionati. Zucche intagliate…proprio come quelle di Halloween. Ma nei primi decenni del novecento questa presunta “americanata” non era ancora arrivata da noi.

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Gabrina e le altre

Testo e ricerche di Nadia Davoli
Disegno di Stefano Baiocchi

Nell’ “Orlando Furioso” il poeta Ludovico Ariosto collocava, a simbolo del male, una donna “nido di tutti i vizi infandi e rei”, una vecchia che lui stesso definiva strega, vecchia maligna e malvagia, al soldo di un gruppo di malfattori, che agiva per il male dei protagonisti positivi della narrazione ariostesca e il cui nome insolito non traeva origine come gli altri dell’opera dalla letteratura classica, bretone e carolingia.

Si chiamava Gabrina. Come mai l’Ariosto, per un così cupo personaggio, scelse un nome insolito per la sua onomastica? Ludovico Ariosto nasce nel 1474 a Reggio Emilia nella bella casa della famiglia materna in un sobborgo della città. A Reggio era ancora viva la memoria di un famoso processo ad una donna, avvenuto quasi esattamente cent’anni prima, nel 1375. La donna si chiamava Gabrina di Gianozzo degli Albeti, e il suo processo è finora tra i più antichi per stregoneria di cui si conservano gli atti.

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La Crociata dei bambini

di Nadia Davoli

Tra la Quarta e la Quinta Crociata, ossia tra il 1204 e il 1217, si colloca la famosa Crociata dei bambini, o dei fanciulli, riportata da diversi cronisti del tempo e, vista l’unicità dei soggetti, a più riprese argomento di testi e film anche ai giorni nostri.

Noti i dati principali: nel giugno del 1212 in Francia e in Germania due folti gruppi di bambini si misero in pellegrinaggio con l’intenzione di raggiungere la Terrasanta, perlomeno questa era l’intenzione del gruppo tedesco

In un villaggio francese, Cloyes sur le Loir, un giovanissimo pastore dodicenne, Etienne, afferma di avere avuto una visione in cui Cristo, sotto le spoglie di un pellegrino affamato, gli consegna una lettera per il re di Francia. Raduna un gruppo di persone e parte in direzione della corte reale: lungo il cammino il gruppo si ingrandisce fino a raggiungere, dicono alcuni testi, le trentamila persone (ma è sicuramente una stima per eccesso). Accolti e rifocillati dalla gente comune, vengono invece guardati con diffidenza dal clero, il che è testimoniato da documenti dell’archivio canonico di Saint Quentin, da dove passò questo fiume di persone. Vennero ricevuti dal sovrano, e qui molte testimonianze cessano o diventano molto vaghe. Pare che i religiosi della corte e dell’entourage del re ritennero falsa la lettera di Etienne, e il sovrano rimandò i giovanissimi ed i pellegrini a casa loro.

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Settefonti: storia e leggende

In questo video un breve racconto sulla storia e sulle leggende di un luogo immerso nel verde davvero suggestivo: le rovine di Settefonti (Ozzano dell’Emilia, RA).

Mistero e Fantasia

Ci sono luoghi al mondo ritenuti “misteriosi” e divenuti celebri grazie a sapienti strategie di marketing. Ma ne esistono alcuni altri, magari molto più vicini a noi, che mantengono un’aurea di leggenda e di misteri irrisolti, tanto che qualcuno ci ha scritto pure un romanzo. Ne parliamo in questo breve video.

Riprendiamo gli eventi dal vivo!

Pur con le dovute precauzioni, ripartiamo con gli eventi dal vivo.
Il primo sarà un trekking. Cliccate sulla foto per tutte le info:

https://www.mysteryleader.com/eventi-dal-vivo/trekking-della-luna-piena-6-giugno-2020/

Ghost Hunter

Chi sono i cacciatori di fantasmi meglio conosciuti come “Ghost Hunter”? Come si muovono? Cosa cercano di raccontare? Il loro modus operandi è scienza, pseudoscienza o solo un momento ludico? Ve ne parliamo in questo video.

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